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BitInterviews #3: Francesco Simoncelli!

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AMA con Daniele Pregnolato, CEO di Tinklit

#BitInterviews

Di seguito puoi trovare la terza intervista completa che si è tenuta Martedì 21 Maggio 2019. Non perderti la prossima, entra subito nel nostro gruppo!

Redazione
Ciao Francesco!
Innanzitutto ti ringraziamo per questa piccola intervista che speriamo possa dare nuovi spunti ai nostri utenti.

Partirei con la prima domanda se sei d’accordo. Io e te ci siamo conosciuti a San Daniele, durante un Meetup Bitcoin organizzato da Andrea.
Nel tuo talk hai trattato un po’ di politica monetaria e Bitcoin. Quando hai scoperto Bitcoin e perchè sei entrato?

Francesco Simoncelli
Salve a tutti i presenti e grazie per essere vostro gradito ospite. Direi che era il lontano 2011 quando ho sentito parlare per la prima volta di Bitcoin. Anzi, sarebbe meglio dire che è stato a luglio 2011 che ho scritto per la prima volta di Bitcoin. Inizialmente fu un mio amico informatico che, qualche mese prima, me ne parlò con entusiasmo. Inutile dire che mi avvicinai con scetticismo a questa tecnologia, poiché il mio campo di indagine erano i metalli preziosi quindi la concretezza e la fisicità la facevano da padroni. Questo per dire che per capire le potenzialità reali di Bitcoin mi ci vollero 2 anni, fino al bail-in di Cipro. Quella fu la molla che mi permise di accedere alla mia chiave di lettura del fenomeno e di conseguenza comprendere le potenzialità di questa tecnologia monetaria a livello individuale e mondiale. Del codice informatico poteva essere utilizzato non solo per schermare i propri risparmi dalla mano lunga di ficcanaso, ma in questo modo si poteva veicolare un messaggio di libertà senza la necessità di passare per enti terzi di fiducia. Ciò che mi convinse a credere nelle potenzialità di Bitcoin è stato proprio questo: il denaro diventava free-speech senza che qualcuno potesse censurare il veicolo attraverso il quale viaggiava.

Redazione
Quindi hai deciso di fidarti di bitcoin dopo la crisi cipriota, trovo la cosa molto eloquente…😁 questo penso sia anche legato alle tue convinzioni in materia economica. se non sbaglio
appartieni alla corrente che prende il nome di “Scuola Austriaca”. Lo so che non ti piacerà questa domanda, ma ti vorrei chiedere di riassumere questa corrente in poche righe, buona fortuna 😀

Francesco Simoncelli
Ci proverò a riassumere in pochi punti l’importanza della Scuola Austriaca. 🙂 In sostanza, essa è una scuola d’economia che fonda la sua metodologia d’indagine sulla prasseologia, ovvero, lo studio dell’azione umana. Questo è l’assioma alla base di tale scuola ed essendo esso un a-priori, è sempre vero. Non solo, ma acquistano questa “caratteristica” tutti i principi che per deduzione logica scaturiscono da questo “semplice” enunciato. Infatti la Scuola Austriaca poggia le sue basi essenzialmente sulla logica, caratteristica che come ci ricorda Kant è innata in tutti gli esseri umani. Può sembrare incredibile dirlo, ma è possibile dedurre un’intera materia solo attraverso l’uso di questi strumenti metodologici. Infatti il pregio enorme della Scuola Austriaca è che permette ad ogni individuo di sondare la realtà intorno ad esso attraverso un tool che gli permette di essere egli stesso una fonte attendibile di notizie e informazioni. Ovvero, non c’è bisogno di terze parti di fiducia che gli dicano “questo è vero” e “quella è una fake news”; grazie alla prasseologia, e per estensione ad un altro assioma sempre vero, la capacità di apprendere, è possibile bypassare tutti i megafoni mainstream che vogliono prendere il posto degli individui e indurre a pensare ciò che l’establishment ritiene sia “giusto” sapere. A tal proposito è presto presentato un esempio: una volta studiato e appreso come funziona Bitcoin, sappiamo da noi che gli articoli del Sole24Ore su Bitcoin (che si suppone debbano fare informazione) sono in realtà spazzatura. È per questo che ritengo anche che Satoshi Nakamoto fosse/sia un grande conoscitore della prasseologia. Infatti grazie a quest’ultima noi sappiamo, dal punto di vista filosofico/economico, perché Bitcoin “funziona” e “vale”.

Redazione
Una corrente di pensiero che mi sembra basata molto sull’individualismo, credo che si sposi perfettamente con la filosofia di Bitcoin e la filosofia Cypherpunk, che il nostro @Zzz8a6 ha riassunto nel nostro ultimo articolo.

Rimaniamo sempre sulla teoria economica..
Cosa ne pensi della non-fungibilità di bitcoin? Credi che sia un requisito fondamentale per una moneta?

Francesco Simoncelli
AA questo proposito io nei miei discorsi e nelle mie docenze riporto sempre l’esempio di Nick Szabo, grazie al quale abbiamo una nuova e aggiornata definizione di scarsità all’interno del mondo informatico. Murray Rothbard, autore e grande accademico della Scuola Austriaca, riteneva che la scarsità fosse dettata da un’offerta di una merce/bene che fosse estremamente limitata. Ovvero, la fisicità del bene/merce la fa da padrone. Cos’ha fatto Nick Szabo invece? Non ha cambiato la definizione ma l’ha semplicemente aggiornata guardando cosa accadesse intorno a lui. In sostanza, vorrei sottolineare a margine, l’economia è questo: una figura che sbircia dalla finestra le azioni degli individui in una casa e ne trae le conseguenze. Quindi Szabo ha detto: scarsità è un concetto che trascende il mondo fisico, poiché è quell’asset difficile da falsificare ma facile da verificare. Questa è una definizione che si adatta tanto bene a Bitcoin, quanto all’oro ad esempio. Infatti l’oro è molto molto difficile da falsificare, ma è facile da verificare che sia oro vero (es. ping test). E anche Bitcoin soddisfa egregiamente questa definizione. Quindi sì, la sua unicità (oltre alle altre caratteristiche come non alterabilità, divisibilità, portabilità) lo fanno emergere come un mezzo desiderabile per commerciare, quindi denaro.

Redazione
Mmh in un solo messaggio hai elencato le caratteristiche più importanti di Bitcoin che purtroppo troppo spesso non vengono spiegate alle persone, in quanto concetti di economia che non vengono trattati nella vita quotidiana, complimenti.

A proposito di “economia che guarda dalla finestra le azioni degli individui”.. Durante la cena post-evento con @Cottoncripto e Andrea ricordo che parlammo di crisi monetarie caratterizzate da forti svalutazioni.
Pensi che Bitcoin possa essere un’ancora di salvezza per le masse?

Francesco Simoncelli
Una delle ultime notizie che ho pubblicato sul mio profilo Twitter riguarda come l’Europa sia ormai diventata dipendente dai tassi negativi. Questo significa che risparmiatori e depositanti sono pesantemente penalizzati. Inutile sottolineare come il risparmio rappresenti la quintessenza di una crescita economica e come la sua continua erosione non rappresenti altro che la sabbia in una clessidra che lentamente ci avverte che il tempo sta per scadere. Infatti, in base alla legge dei rendimenti decrescenti, sappiamo che al giorno d’oggi servono quantità crescenti di debito per creare un’unità singola di PIL. La strada per la bancarotta è una certezza, soprattutto se poi ci aggiungiamo altre notizie che ci arrivano sempre dagli Stati Uniti e riguardano i piani previdenziali, i quali, per detta stessa del CBO, dall’anno prossimo avranno un disavanzo netto tra entrate e passività (questo senza contare le passività off-budget presenti, che secondo il professor Kotlikoff della Boston University ammontano a più di $200.000 miliardi) e che entro il 2033 gli USA non saranno più in grado di pagare per le prestazioni di Medicare e Social Security. Mi focalizzo su questo aspetto perché le pensioni solo l’ultimo pilastro sul quale si basa la fiducia della maggior parte delle persone nello status quo. Senza contare che, in base alla notizia sui tassi negativi di cui parlavo prima, i fondi pensione sono stati costretti ad investire in asset sempre più rischiosi per soddisfare la loro previsione di crescita percentuale annuale. Durante la prossima crisi economica questi asset si svaluteranno enormemente (secondo uno degli ultimi rapporti di McKinsey gli asset a rating BBB sono cresciuti a dismisura e molti di essi sono stati utilizzati dai fondi pensione per sostituire i bond statali con rendimenti ridicoli) e rappresenteranno un’ulteriore passività per i fondi pensione. Aspettiamoci quindi maggiori svalutazioni monetarie e ulteriori controlli sui capitali. Per questi motivi credo che il futuro delle criptovalute sia radioso come asset, non solo in grado di rappresentare un medium of exchange, ma altresì una riserva di valore e un modo per schermare i propri risparmi dalla scure dei pianificatori centrali che nei tempi a venire cercheranno di socializzare quanto più possibile le perdite dei loro errori economici.

Redazione
Mi pare che la tua analisi confermi la tua scelta del 2013 di entrare nel mondo di bitcoin. In molti pensano che le cryptovalute possano trovare beneficio da una nuova crisi mondiale, rappresentando una alternativa con molto appeal.
Ci sono anche quelli che sostengono che le stable coins daranno un nuovo impulso alle cryptovalute sulla cui blockchain “girano”. Tu cosa ne pensi delle Stablecoin?

Francesco Simoncelli
A mio modo di vedere le stablecoin rappresenteranno la testa d’ariete che nei prossimi anni faranno guadagnare trazione alla tecnologia blockchain, soprattutto a coloro ancora scettici riguardo il mondo delle criptovalute. Le stablecoin saranno solo un passaggio e infine apriranno le porte alle criptovalute vere. Ogni nazione pare interessata ad emettere la propria stablecoin, con gli Stati Uniti che hanno bruciato tutti sul tempo. Gemini e Paxos sono due esempi sulla blockchain di Ethereum. Diversamente da Bitcoin ogni stablecoin ha una connessione con i dollari statunitensi, il che significa che il loro potere d’acquisto sarà stabilizzato, molto simile ad un normale dollaro. Questa è una proprietà utile, poiché la maggior parte delle persone preferisce che i propri soldi non soffrano della volatilità. Ciò che rende diversi Gemini e Paxos è la loro natura “regolamentata”. Nello specifico, entrambi sono stati autorizzati dal NYDFS, uno dei tanti organi statali che regolano coloro che spostano il denaro (tra cui PayPal). Regolamentate significa che sia Gemini che Paxos devono rispettare le regole antiriciclaggio e gli sforzi per contrastare il finanziamento dei terroristi. Se Tizio chiede a Gemini Trust di convertire i dollari USA nel suo conto bancario in dollari Gemini, la Gemini Trust può condurre suddetti controlli su Tizio prima di approvare la conversione. Allo stesso modo, se Caio chiede a Gemini di convertire i propri dollari Gemini in depositi in dollari USA, Gemini Trust ha il diritto di eseguire questi controlli anche su Caio. Ma come fa Gemini ad eseguire suddetti controlli dati la potenziale infinità di scambi operati dagli individui? Nel caso di Paxos, una rapida occhiata al suo white paper mostra che Chainalysis, una società specializzata nell’analisi della blockchain, condurrà “monitoraggi continui delle transazioni e valutazioni dei rischi per rilevare e prevenire frodi”. La blockchain di Ethereum non è anonima, quindi Chainalysis dovrebbe avere vita facile. Se la provenienza di una moneta è ritenuta sospetta da Chainalysis, verrà contrassegnata e Paxos rifiuterà di riscattarla. Quindi la moneta incriminata diventerà senza valore, o perlomeno trattata ad uno sconto enorme. Forse questa forma di monitoraggio è sufficiente per conformarsi alle norme NYDFS sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento del terrorismo. Gemini è più cauto riguardo le sue politiche anti-riciclaggio. Nel suo white paper notiamo che il suo design consente di “sospendere, bloccare o invertire i trasferimenti di token in risposta ad un incidente di sicurezza (ad esempio, un evento catastrofico) o se obbligato giuridicamente o costretto da un tribunale o altro ente governativo”. Gemini, quindi, è programmato per avere la possibilità di congelare qualsiasi account. Questa misura è stata senza dubbio presa per conformarsi ai requisiti del NYDFS, secondo cui le forze dell’ordine dovrebbero essere in grado di rendere irrecuperabile, inutilizzabile o addirittura distruggere qualsiasi stablecoin. Ma resta da vedere come Gemini determinerà chi sta usando i dollari Gemini per scopi legali e chi per violare le regole. Esiste un’incoerenza di fondo con queste stablecoin regolamentate e il motivo per cui sono nate le criptovalute.

Redazione
Da community manager di Auromoney, studioso della Scuola Austriaca, non possiamo non parlare di oro!
Auromoney: il connubio tra Bitcoin e Oro è particolarmente potente, cosa ne pensi?
Cosa ne pensi della nuova Ekon, la stablecoin di Eidoo legata all’oro?

Pensi che possa essere davvero il “gold for millennials”?

Francesco Simoncelli
Sarò breve qui, visto che mi sono dilungato nella precedente risposta. La stablecoin per eccellenza è Ekon, non ho dubbi su questo. Tutte quelle ancorate al denaro fiat subiranno lo stesso fato delle loro controparti nel mondo fisico. Comunque la cosa che vorrei sottolineare, e con cui sono d’accordo con Peter Brandt, è che oro e criptovalute sono due classi di asset con scopi diversi ed entrambi dovrebbero essere presenti nel portafoglio di un qualsiasi investitore/risparmiatore.

Domanda dal pubblico
Perché legare btc ad oro quando btc si prefigge di risolvere appunto dei problemi dell’oro e della finanza tradizionale? Per quale motivo devo legare i miei btc ad un lingotto d’oro pignorabile non sicuro ecc in possesso di una società x? Quale é il passaggio innovativo che vedete in questo?Stesso discorso per una qualsiasi stable Coin

Francesco Simoncelli
Come dicevo nella precedente risposta sulle stablecoin esse nascono per soddisfare il desiderio di non volatilità, dato che una parte consistente di coloro che si affacciano in questo mondo sono scettici. Soprattutto sulla scia delle chiacchiere sulla presunta stabilità dei prezzi spacciata dagli organi ufficiali, quando invece una qualsiasi misura alternativa di CPI ci dimostra il contrario. Le stablecoin sono un tentativo del vecchio mondo di sopravvivere.

Ekon, a mio giudizio, è l’unica stablecoin che ha senso perché è ancorata all’ultima rappresentazione di denaro scelta dagli individui. Sarà soppiantata da Bitcoin? Molto probabile. Ma come dicevo investire in oro presuppone altre motivazioni rispetto al Bitcoin.

Redazione
Francesco, domanda ostica per te. Molto spesso quando innoviamo, noi esseri umani stiamo pensando a problemi che abbiamo nel presente e a mezzi efficaci per risolverli. Uno strumento di successo in fondo non è niente altro che questo: una soluzione intelligente ad un problema comune. Bitcoin deve la sua fama al fatto di essere denaro non validato in modo centralizzato che è nato storicamente come risposta alla crisi economica (l’ultima di una serie di crisi apparentemente endemiche di questo sistema) del 2008. Bitcoin non è solo una invenzione interessante ma è anche un credo, una nuova ideologia se così vogliamo chiamarla. A volte però lo scenario evolve e una nuova invenzione, a milieu mutato, passa ad avere nuovi usi e nuovi significati. Si pensi alla Coca Cola creata come medicinale che poi diventa bibita soft di massa. Non solo, una invenzione si afferma proprio perché il mondo nuovo la esige in termini funzionali. Come vedi i prossimi cambiamenti geopolitici in un mondo che si appresta ad essere sempre più connesso e globale e in che rapporto poni questi cambiamenti con l’evoluzione di bitcoin? Stati, governi potrebbero avere una importanza molto ridotta nei prossimi decenni, in che modo Bitcoin, parallelamente potrebbe cambiare?

Domande dal pubblico
Quindi se ho Bitcoin devo pensare che dividere il mio capitale in una stable come ekon peggata all’oro sia intelligente?
Oppure se ho euro e Bitcoin é intelligente pensare di spendere degli euro per prendere ekon e dividere il portafogli assieme a Bitcoin?
Ma nel secondo caso… Quale é il vantaggio di ekon o altro rispetto a prendere oro fisico?

Francesco Simoncelli
Quello che stiamo vivendo oggi è un’innovazione tecnologica che sta trasformando la natura stessa del denaro, e questo è qualcosa che è successo solo poche volte nel corso della storia. È poiché stiamo parlando di una fondamentale ristrutturazione della natura del denaro, e non dell’ennesima bolla all’interno dei confini del sistema monetario fiat, allora possiamo apporre a bitcoin l’etichetta “questa volta è diverso”. Bitcoin è come un buco nel muro di un edificio in fiamme. L’edificio in fiamme sono le valute fiat. Il buco nel muro non soddisfa alcuna definizione standard di porta. Non passerebbe l’ispezione standard di un architetto e potrebbe essere sostituito da qualcos’altro nel lungo periodo. Ma adesso nessuno all’interno di quell’edificio in fiamme si preoccupa davvero di tutto questo e quelli che prima hanno sentito odore di fumo lo hanno usato. Ne seguiranno molti altri e, purtroppo, alcuni potrebbero morire avvolti dalle fiamme. A questo proposito consiglio la lettura dei libri di Martin van Creveld che parla proprio dell’ascesa e della caduta degli stati, sostituiti da società e corporazioni (come Facebook, Google, Apple stanno dimostrando).

Francesco Simoncelli
Il vantaggio di Ekon è quello di avere il possesso di oro fisico senza dover pensare a dove storarlo. Il token è la rivendicazione del proprio possesso di oro fisico. Quindi oro fisico o Ekon, dipende dalle proprie possibilità. Fatto sta che una minima esposizione ai metalli preziosi è salutare.

Domanda dal pubblico
Ciao Francesco 😊. Bitcoin nuova valuta o Bitcoin riserva di valore?

Francesco Simoncelli
Bitcoin è sulla strada per diventare entrambe. Un buon modo per verificare questo percorso, e anche punto è, è consultare il grafico del Lindy Effect. Un’iperbole sostanzialmente che dopo diversi step ha come punto d’arrivo il medium of exchange. Attualmente siamo sulla buona strada come riserva di valore.

Redazione
Dire che con questa importantissima domanda possiamo chiudere questo fantastico AMA con @Freedonia85, che ringraziamo da parte di tutta la community💪
Francesco, vuoi lasciare qualche link dei tuoi profili? Dove possono seguirti gli utenti? 🙂

Francesco Simoncelli
Gli utenti possono seguirmi sul mio blog: https://www.francescosimoncelli.com , sulla pagina della community del wallet Melis https://mobile.twitter.com/MelisWallet e sulla pagina della community della Bcademy https://mobile.twitter.com/Bcadeny

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